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DIGITALE vs CARTA. Fanno a pugni? L’intervista di Mariangela Nappo a SuiGeneris
Articoli , Blog / 17 febbraio 2016

DIGITALE vs CARTA. Fanno a pugni? L’intervista di Mariangela Nappo a SuiGeneris.   La SuiGeneris è una casa editrice giovanissima, nata in un panorama editoriale già piuttosto pieno. Qual è la filosofia, la scintilla da cui è nata? Domanda legittima, ho più risposte pronte, ne do tra le tante una scanzonata e una seria: roulette, cocottes e aprirsi una casa editrice, scrive Calasso in L’impronta dell’editore, sono i modi più efficaci per un giovane per dissipare il proprio patrimonio. Sarà che non ero interessata alle roulette e alle cocottes. Del sintagma ‘casa editrice’ mi piace molto la parte ‘casa’. Ne volevo una mia con queste fondamenta rischiose: investire sugli autori (quindi non essere a pagamento), valorizzare il racconto breve (forma narrativa ancora poco letta dagli italiani), proporre testi suigeneris (atipici), dare spazio agli esordienti e ai giovani. Il motto della casa editrice è: “Ogni autore è un genere a sé”. Il catalogo è disponibile solo in versione cartacea, la scelta dietro a questa decisione è di tipo economico, sentimentale o di altra natura? La produzione continuerà su questa linea? La ricerca di un libro online da parte di un acquirente presuppone un’intensione specifica. Il lettore di solito cerca un libro…

IlMorandazzo – Il cinema come non l’avete mai visto!
Articoli , Blog , News & Eventi / 30 dicembre 2015

Ho iniziato a scrivere quest’articolo pensando a cosa avrei detto a una persona per presentare questo libro. Poi mi sono resa conto che l’ho già fatto decine di volte nelle ultime settimane, con tutti i miei amici, e nel modo più semplice che esiste: leggendolo.   BAMBI un cacciatore di cervi uccide la mamma di Bambi in quanto cervo. bambi cresce solo. il fatto che non ci sia mai stato bambi 2 ci fa pensare che la stagione di caccia successiva sia stata fruttuosa.   PSYCHO proprietario di motel impaglia uccelli e si veste come sua madre per uccidere le clienti. poi è nato tripadvisor.  Non c’è introduzione migliore a Il Morandazzo. Primo perché, si sa, le battute spiegate non fanno ridere. Secondo perché nessuno si sa presentare da solo come uno stand-up comedian, e non a caso Massimo Pica ha trovato così il suo editore. La storia di un vero colpo di fulmine (editoriale): il Salone del Libro di Torino organizza un format chiamato Incipit in cui chiunque voglia può presentare la propria idea ad alcune case editrici. I partecipanti hanno un minuto a disposizione. Un’ignara Oriana Conte, editrice di SuiGeneris, è nel pubblico e Massimo, in un solo…

S-montiamo S-montiamo – 14 novembre 2015
Articoli , Blog / 16 novembre 2015

S-montiamo S-montiamo   Mi sfiorano notizie di morte. La Francia oggi respira il terrore. Parigi ha le strade desolate, nelle pentole del focolare bolle l’attentato. Gli italiani vivono una paura riflessa e la strizza si sa, instilla nell’uomo i pensieri più beceri. C’è chi è pronto a urlare, più deciso di prima: «Bravi, Bravi apriamo le porte, fratellanza un corno! Siamo indifesi adesso.» I volti di tutti gli stranieri divengono scuri, macchiati folli, fanatici. L’immagine del corpo del bambino devastato dalla guerra è nell’oblio delle coscienze. Non esiste più chi scappa dalla povertà, dalla lotta, dalla miseria. Sono tutti un fascio, un’erba di fucili. Perché distinguere? È tutto un ISIS un pack di mobili IKEA che ci costruiamo per ogni conflitto. Sommergiamo l’uomo in qualsiasi alluvione. Ci sono disastri e morti ogni minuto, dovremmo essere indignati ogni minuto, dovremmo aver paura ogni minuto. Attentiamo, urliamo, contro Dio. La più feroce guerra è contro Dio. Qualcuno lancia pietre Contro questo fantomatico Dio, altri ancora parlano di preghiera. La Fallaci era il profeta. È morto Nietzsche era il profeta. C’è un assedio perpetuo in una realtà che ha dell’incredibile. Domani il pranzo non avrà più quell’alone di fumo. Si mangierà sereni tra…

ANTROPOLOGIA DEL SALONE
Articoli / 9 ottobre 2015

  Ovvero dieci frequentatori delle rassegne di editoria con cui imparare a relazionarsi.   Lo sfogliatore È colui che non ha ancora capito bene la differenza tra uno stand e una biblioteca. Il maratoneta Antitesi dello sfogliatore, gli piace fare jogging durante le fiere. Fermarlo? Impossibile. La valanga È quello che, prima ancora che tu riesca a dirgli perché sei lì, attacca a raccontarti la storia della sua vita. E di quella di suo padre. E di quella di suo nonno. Il chiacchierone La piaga sociale che, proprio quando riesci a sederti un minuto per massaggiarti le corde vocali e vorresti solo quiete e silenzio, decide che ha una voglia matta di raccontarti cos’ha mangiato a cena negli ultimi sei anni. Il solidale Perfetto come collega: se la fiera va bene festeggerete assieme scambiandovi libri, se va male lo farete lo stesso per consolarvi. Il principe Ovvero quello che sembra sia venuto per farti un favore. Allora scusa, sei mejo te. Il curioso Utile per ripassare la tua storia: ti chiederà ogni minimo dettaglio. L’entusiasta Tanto raro quanto apprezzato. Se riesci a interessarlo, sarà la tua groupie #1. Il pregiudizievole Ovvero, e stavolta il detto calza a pennello, colui che…

P. G. WODEHOUSE, ovvero come sopravvivere a due guerre mondiali mantenendo lo humor
Articoli / 1 ottobre 2015

“[…] Lord Worplesdon era il padre di Florence, lo stesso bel tomo che qualche anno dopo, sceso una mattina a far colazione, scoperchiò il primo piatto che gli capitò sotto mano, disse “Uova! Uova! Uova! Accidenti alle uova!” in tono sovreccitato e partì all’istante per la Francia senza far più ritorno in seno alla famiglia. […] Se c’era un neo, per così dire, nella gioia purissima di essere fidanzato con Florence, era il fatto che lei aveva preso parecchio dal padre, e non sapevi mai quando poteva esplodere”. Lo scrittore di questo brano è un uomo di nome Pelham Grenville Wodehouse, vissuto tra il 1881 e il 1975. Ha visto due guerre mondiali. Nella seconda è stato internato per un anno in un campo tedesco di prigionia. Ma non ha mai perduto lo spirito, nemmeno quando questo gli è costato l’espatrio. Nei primi anni quaranta Wodehouse, dopo un anno di prigionia, accetta di condurre una trasmissione radiofonica per una radio tedesca, a Berlino. La trasmissione si intitola How to be an internee without previous training e racconta in modo ironico l’esperienza di un prigioniero. In patria non la prendono bene, Wodehouse viene attaccato in coro dalla stampa britannica. Lascia la…

DIECI PROBLEMI DEI LETTORI ACCANITI
Articoli / 25 settembre 2015

  Ovvero dieci sintomi della patologia conosciuta come “lettura compulsiva”. Visto che credo profondamente nel detto “mal comune, mezzo gaudio”, ho pensato di condividere alcuni problemi che ho sentito come particolarmente insormontabili nel corso della mia vita di lettrice. “un paio di pagine e poi dormo” è per te quello che per i tuoi coetanei è “una birretta e torno presto” Il tuo partner ormai riesce a dormire solo con la luce accesa. Quando presti un libro sancisci l’operazione con un contratto di restituzione regolarmente suggellato da un notaio. Quando non hai soldi per i libri ti aggiri chiedendo un euro per “andare a trovare la zia malata”. Il contatto con cui scambi più mail è IBS. Nessuno ha più il coraggio di chiederti “che cosa stai leggendo?”. Vedi più il tuo libraio del tuo partner. La tua presenza in una casa è segnalata da libri aperti sparsi ovunque. Per te il limite di peso di 10kg del bagaglio a mano è la legge più crudele a cui essere umano sia mai stato sottoposto. C’è chi aspetta la domenica per la partita. Tu per gli inserti culturali Alice Todesco

Kraus, un dissacratore, elogia la vita a rovescio.
Articoli , Blog / 12 agosto 2015

Siete personcine attente, sarcastiche; siete curiosi osservatori delle incongruenze della vita? Dovete leggere Karl Kraus! Lui è un sagace dissacratore, noterete – se non lo avete già fatto – che la vita è a rovescio! Kraus mostra la sua personalità schiva e critica quando propone di vivere la notte e dormire al mattino: “La stupidità dorme ed io vado a lavoro. Da lontano sento come il rumore di una pressa tipografica: è la stupidità che russa. E io la colgo di sorpresa e le mie intenzioni malvagie mi procurano anche piacere. Quando poi, ad est, sull’orizzonte della cultura, appare il primo giornale del mattino, vado a dormire…” Ecco tre piccoli articoli nella traduzione curata da Edizioni Studio Tesi, provenienti dalla portentosa rivista Die Fackel,  interamente curata da Karl Kraus, ebbe a Vienna un enorme successo. Con nostalgia penso a questa rivista, seguita perché fiaccola capace di rischiarare qualsiasi aspetto del reale senza paura di dire cose scottanti. Gli articoli selezionati riguardano la scrittura, ma non preoccupatevi, Karl Kraus ne aveva da ridire su tutto.                   Credo al diavoletto dei refusi «Una tragedia di Shakespeare, finora sconosciuta, è stata annunciata recentemente nella pagina degli avvisi di un giornale…

Chi vincerà quest’anno il Premio Nobel Thomas Pynchon, Philip Roth o Leonardo DiCaprio?
Articoli , Blog / 9 agosto 2015

    Ecco perché, a mio avviso, ogni anno li si immagina come possibili candidati, si vocifera che saranno loro e non arrivano mai al traguardo: A Philip Roth non si perdonano le sue eloquenti e diffuse quarte di copertina che recitano “Splendido” “Meraviglioso” e giudizi di alto valore imperdibili di questo genere. Thomas Pynchon risente, al contrario del Roth, di non essersi venduto affatto. Le sue foto del periodo militare o scolastico lo fanno essere un Giovane Holden non ammesso alla Scuola del Premio Nobel. Leonardo DiCaprio è più probabile che riceva il Nobel per la Letteratura che l’Oscar dopo aver pianto senza fare tenerezza a nessuno. Si accettano scommesse. Secondo voi quest’anno quale scrittore lo vincerà?

Cosa fa un editore?
Articoli , Blog / 8 agosto 2015

Le liste fai milioni di liste fai liste con milioni di cose cose che devi fare, farai. Non sei il tipo che fa i milioni piccolo editore. Il tipo sì che scrive liste solo con milioni (cose da fare, capito?)