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DIGITALE vs CARTA. Fanno a pugni? L’intervista di Mariangela Nappo a SuiGeneris
Articoli , Blog / 17 febbraio 2016

DIGITALE vs CARTA. Fanno a pugni? L’intervista di Mariangela Nappo a SuiGeneris.   La SuiGeneris è una casa editrice giovanissima, nata in un panorama editoriale già piuttosto pieno. Qual è la filosofia, la scintilla da cui è nata? Domanda legittima, ho più risposte pronte, ne do tra le tante una scanzonata e una seria: roulette, cocottes e aprirsi una casa editrice, scrive Calasso in L’impronta dell’editore, sono i modi più efficaci per un giovane per dissipare il proprio patrimonio. Sarà che non ero interessata alle roulette e alle cocottes. Del sintagma ‘casa editrice’ mi piace molto la parte ‘casa’. Ne volevo una mia con queste fondamenta rischiose: investire sugli autori (quindi non essere a pagamento), valorizzare il racconto breve (forma narrativa ancora poco letta dagli italiani), proporre testi suigeneris (atipici), dare spazio agli esordienti e ai giovani. Il motto della casa editrice è: “Ogni autore è un genere a sé”. Il catalogo è disponibile solo in versione cartacea, la scelta dietro a questa decisione è di tipo economico, sentimentale o di altra natura? La produzione continuerà su questa linea? La ricerca di un libro online da parte di un acquirente presuppone un’intensione specifica. Il lettore di solito cerca un libro…

Visioni – Folle di talento Salone Internazionale del Libro 2016
Blog , News & Eventi / 19 gennaio 2016

Martedì 19 gennaio si è tenuta la conferenza di apertura del Salone Internazionale del Libro di Torino al Centro Incontri della Regione Piemonte. Il Salone si terrà dal 12 al 16 maggio a Lingotto Fiere. Chiacchericcio, sala piena, la faccia di Ernesto Ferrero invasa da flash. L’istituzione non si sottrae al suo linguaggio asettico, impersonale, canonico. Intervengono in ordine Giovanna Milella, Ernesto Ferrero, Sergio Chiamparino e Piero Fassino. Leggono i loro preconfezionati interventi che dicono poco più dei “dovuti ringraziamenti”. Dell’intervento di Ferrero cattura l’attenzione una frase, forse già sentita, ma sempre piacevole da ascoltare «C’è sempre qualche folle di talento che si cimenta nell’editoria». Tema di quest’anno: Visioni. Ben accetti i visionari, quelli che hanno sul presente e sul futuro delle prospettive nuove. Immagine associata al tema: Un’opera creata appositamente da Mimmo Paladino. Novità: L’ingresso serale. Sarà possibile acquistare dalle 18:00 un biglietto ridotto a 5 €. Non più una nazione ospite, quest’anno il focus sarà sulla letteratura e sulla cultura araba. Saranno messi in mostra nella loro versione originale i Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci. Gli ospiti d’onore: Il Salone ospiterà tra gli altri lo storico Carlo Ginzburg. Ricorrenze: Si festeggeranno i 70 anni della Repubblica, i…

IlMorandazzo – Il cinema come non l’avete mai visto!
Articoli , Blog , News & Eventi / 30 dicembre 2015

Ho iniziato a scrivere quest’articolo pensando a cosa avrei detto a una persona per presentare questo libro. Poi mi sono resa conto che l’ho già fatto decine di volte nelle ultime settimane, con tutti i miei amici, e nel modo più semplice che esiste: leggendolo.   BAMBI un cacciatore di cervi uccide la mamma di Bambi in quanto cervo. bambi cresce solo. il fatto che non ci sia mai stato bambi 2 ci fa pensare che la stagione di caccia successiva sia stata fruttuosa.   PSYCHO proprietario di motel impaglia uccelli e si veste come sua madre per uccidere le clienti. poi è nato tripadvisor.  Non c’è introduzione migliore a Il Morandazzo. Primo perché, si sa, le battute spiegate non fanno ridere. Secondo perché nessuno si sa presentare da solo come uno stand-up comedian, e non a caso Massimo Pica ha trovato così il suo editore. La storia di un vero colpo di fulmine (editoriale): il Salone del Libro di Torino organizza un format chiamato Incipit in cui chiunque voglia può presentare la propria idea ad alcune case editrici. I partecipanti hanno un minuto a disposizione. Un’ignara Oriana Conte, editrice di SuiGeneris, è nel pubblico e Massimo, in un solo…

Carta, forbici, mondo. Proiezione di Last Call – Un bestseller che tutti dovrebbero conoscere
Blog / 10 dicembre 2015

  Giorno 9 dicembre al Politecnico di Torino il Movimento per la Decrescita Felice ha presentato il film Last Call diretto da Enrico Cerasuolo. Il film ricostruisce la storia della nascita de I limiti dello sviluppo, pubblicato nel 1972, capostipite di una serie di studi e di movimenti ambientalisti che si battono affinché le misure politiche possano portare a una rivoluzione verde. «Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista.» – Kenneth Boulding – Ecco cosa emerge chiaramente dal documentario: la crescita che il sistema capitalista promuove e spinge non è per nulla sostenibile dal Pianeta. Quel che si propone è:   Una decrescita felice ovvero un passaggio dall’utilizzo di risorse che hanno un impatto ambientale disastroso ad altre (energia solare, eolica, elettrica) il cui utilizzo non turba l’ecosistema terrestre; Una visione globale dei problemi  Non basta analizzare i singoli avvenimenti e ridurli a causa ed effetto, ma è più utile considerare i singoli avvenimenti come sintomi che si manifestano all’interno di un sistema più grande. Un sistema in cui l’unico imperativo categorico possibile sembra quello proposto da Hans Jonas: “Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con…

S-montiamo S-montiamo – 14 novembre 2015
Articoli , Blog / 16 novembre 2015

S-montiamo S-montiamo   Mi sfiorano notizie di morte. La Francia oggi respira il terrore. Parigi ha le strade desolate, nelle pentole del focolare bolle l’attentato. Gli italiani vivono una paura riflessa e la strizza si sa, instilla nell’uomo i pensieri più beceri. C’è chi è pronto a urlare, più deciso di prima: «Bravi, Bravi apriamo le porte, fratellanza un corno! Siamo indifesi adesso.» I volti di tutti gli stranieri divengono scuri, macchiati folli, fanatici. L’immagine del corpo del bambino devastato dalla guerra è nell’oblio delle coscienze. Non esiste più chi scappa dalla povertà, dalla lotta, dalla miseria. Sono tutti un fascio, un’erba di fucili. Perché distinguere? È tutto un ISIS un pack di mobili IKEA che ci costruiamo per ogni conflitto. Sommergiamo l’uomo in qualsiasi alluvione. Ci sono disastri e morti ogni minuto, dovremmo essere indignati ogni minuto, dovremmo aver paura ogni minuto. Attentiamo, urliamo, contro Dio. La più feroce guerra è contro Dio. Qualcuno lancia pietre Contro questo fantomatico Dio, altri ancora parlano di preghiera. La Fallaci era il profeta. È morto Nietzsche era il profeta. C’è un assedio perpetuo in una realtà che ha dell’incredibile. Domani il pranzo non avrà più quell’alone di fumo. Si mangierà sereni tra…

Kraus, un dissacratore, elogia la vita a rovescio.
Articoli , Blog / 12 agosto 2015

Siete personcine attente, sarcastiche; siete curiosi osservatori delle incongruenze della vita? Dovete leggere Karl Kraus! Lui è un sagace dissacratore, noterete – se non lo avete già fatto – che la vita è a rovescio! Kraus mostra la sua personalità schiva e critica quando propone di vivere la notte e dormire al mattino: “La stupidità dorme ed io vado a lavoro. Da lontano sento come il rumore di una pressa tipografica: è la stupidità che russa. E io la colgo di sorpresa e le mie intenzioni malvagie mi procurano anche piacere. Quando poi, ad est, sull’orizzonte della cultura, appare il primo giornale del mattino, vado a dormire…” Ecco tre piccoli articoli nella traduzione curata da Edizioni Studio Tesi, provenienti dalla portentosa rivista Die Fackel,  interamente curata da Karl Kraus, ebbe a Vienna un enorme successo. Con nostalgia penso a questa rivista, seguita perché fiaccola capace di rischiarare qualsiasi aspetto del reale senza paura di dire cose scottanti. Gli articoli selezionati riguardano la scrittura, ma non preoccupatevi, Karl Kraus ne aveva da ridire su tutto.                   Credo al diavoletto dei refusi «Una tragedia di Shakespeare, finora sconosciuta, è stata annunciata recentemente nella pagina degli avvisi di un giornale…

Chi vincerà quest’anno il Premio Nobel Thomas Pynchon, Philip Roth o Leonardo DiCaprio?
Articoli , Blog / 9 agosto 2015

    Ecco perché, a mio avviso, ogni anno li si immagina come possibili candidati, si vocifera che saranno loro e non arrivano mai al traguardo: A Philip Roth non si perdonano le sue eloquenti e diffuse quarte di copertina che recitano “Splendido” “Meraviglioso” e giudizi di alto valore imperdibili di questo genere. Thomas Pynchon risente, al contrario del Roth, di non essersi venduto affatto. Le sue foto del periodo militare o scolastico lo fanno essere un Giovane Holden non ammesso alla Scuola del Premio Nobel. Leonardo DiCaprio è più probabile che riceva il Nobel per la Letteratura che l’Oscar dopo aver pianto senza fare tenerezza a nessuno. Si accettano scommesse. Secondo voi quest’anno quale scrittore lo vincerà?

Cosa fa un editore?
Articoli , Blog / 8 agosto 2015

Le liste fai milioni di liste fai liste con milioni di cose cose che devi fare, farai. Non sei il tipo che fa i milioni piccolo editore. Il tipo sì che scrive liste solo con milioni (cose da fare, capito?)

Un seme (insieme) di cittadinanza
Articoli , Blog , News & Eventi / 5 agosto 2015

La Cavallerizza è un luogo… che, un luogo che ti fa esclamare “Wow”. È una delle immense estensioni dei domini che erano stati dei Savoia, dichiarata patrimonio Unesco. Senza dubbio i palazzi nel loro stato di rovina e i terreni che li circondano sono monumenti, luoghi che hanno da raccontare qualcosa ai posteri. La Cavallerizza non è più una scuderia o uno svago per signorotti che, dal mio punto di vista, potrebbe essere una storia già sentita e meno affascinante, al momento la Cavallerizza è il simbolo di una cittadinanza torinese che autogestita ne ha fatto un bene comune, un ambiente da far rivivere piano piano e con costanza. Allo stato attuale la Cavallerizza è:   Residenza per storie passeggere, di zaini in spalla e strada, rifugio per storie tristi di famiglie senza affitto perché senza lavoro. È un ricovero per chi ha dei disturbi che gli ospedali psichiatrici non possono curare. Casa temporanea di volontari.   La Cavallerizza è un piccolo palchetto che dà spazio a delle tribune a poco prezzo o a offerta libera per spettacolini, ma anche spettacoloni. Nel legno si sdraiano gruppi di prova e se per un momento vi posate anche voi potete avere tra…