Le parole non sono fuori moda

24 marzo 2015

Le parole non solo non sono fuori moda, ma le parole vanno di moda, si adattano alle mode e la moda ne crea continuamente!

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Inizia il progetto Le parole non sono fuori moda di SuiGeneris presso l’Istituto IIS Dalla Chiesa di Caltagirone. 20 ore di lezione nelle classi  per potenziare le capacità degli alunni di utilizzare la comunicazione verbale, instaurando una sinergia tra linguaggio e creazioni di moda.

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Bozze e bozzetti

Che cos’è la moda?

Avreste mai detto che chi ha scelto l’indirizzo moda non si è domandato quale definizione si potrebbe dare alla materia che studia?

Perciò entro in classe, con il mio modello fatto in casa, alla faccia dei simboli e della semantica più elementare…

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Distribuisco delle citazioni da far leggere ad alta voce in classe, hanno un taglio eccentrico…

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 Da ciò che altri – filosofi, sociologi, stilisti, scrittori – hanno detto scopriamo che la moda non è solo un abito, è molto di più:

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Ecco alcuni degli spunti:

“Se le forme sociali, i vestiti, i giudizi estetici, tutto lo stile in cui l’uomo si esprime, si trasformano continuamente attraverso la moda, allora la moda, cioè la nuova moda, appartiene soltanto alle classi sociali superiori. Non appena le classi inferiori cominciano ad appropriarsene superando i confini imposti dalle classi superiori e spezzando l’unità della loro reciproca appartenenza così simbolizzata, le classi superiori si volgono da questa moda ad un’altra, con la quale si differenziano nuovamente dalle grandi masse e il gioco può ricominciare.”
(George Simmel)

“Se mi fosse permesso di scegliere uno dei libri che verranno pubblicati cento anni dopo la mia morte, sapete quale sceglierei? Una rivista di moda per sapere come si vestiranno le donne un secolo dopo la mia dipartita. Questi stracci in fondo mi diranno sull’umanità futura più di tutti i filosofi, i romanzieri, i profeti e gli studiosi.”
(Anatole France)

“La moda evolve sotto l’impulso di un desiderio e cambia per effetto di una ripulsa. La saturazione porta la moda a buttare alle ortiche quello che fino a poco tempo prima adorava. Poiché la sua ragione profonda è il desiderio di piacere e di attirare, la sua attrattiva non può certo venire dall’uniformità, che è la madre della noia.”
(Christian Dior)

“Raramente la gente discerne l’eloquenza sotto un mantello logoro.”
(Giovenale)

“Ogni nuova moda è rifiuto di ereditare, è sovvertimento contro l’oppressione della vecchia moda; la moda si vive come un diritto, il diritto naturale del presente sul passato.”
(Roland Barthes)

La moda è un diritto. L’avevate realizzato?

Mostro queste immagini agli alunni:

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Dopo tanti spunti di riflessione arriviamo alla conclusione che la moda è: universale, status sociale, gusto, scelta, abitudine, occasione, società, regole, usanza, costume, diritto, tradizione, cultura, piacere, estetica, gruppo, personalità, modello, libertà, attraente, consuetudine, arte, espressione, eleganza,  differenza/massa, comodità/scomodità, agio, potere, rivolta, usata da tutti/usata da pochi, espansione, identità, pubblicità, proporzioni, copertura, apparenza. Non è noia e uniformità.

E voi? Cosa avete da dire sulla moda? Sarei curiosa di leggere i vostri commenti!

Oriana Conte

One Comment

  • maria lilia papa 24 marzo 2015 at 15:41

    La moda è come un grande raccoglitore” visibile”,che per qualche tempo avvicina , fa sentire come gruppo un numero elevato di individui .Entrare il quel contenitore dà sicurezza, identità e sensazione di divenire qualcosa che piace e che altri invidiano o vorrebbero imitare…

    Il mio concetto personale di moda è però diverso , lontanissimo dai grandi numeri delle mode popolari o anche di nicchia e dovrebbe ispirarsi alla storia personale di ognuno di noi.Se parliamo di vestiti, calzature etc, essa dovrebbe avere un nesso strettissimo con il proprio fisico per esaltarlo , magnificarlo appunto cercando una moda tutta individuale.

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