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Un seme (insieme) di cittadinanza
Articoli , Blog , News & Eventi / 5 agosto 2015

La Cavallerizza è un luogo… che, un luogo che ti fa esclamare “Wow”. È una delle immense estensioni dei domini che erano stati dei Savoia, dichiarata patrimonio Unesco. Senza dubbio i palazzi nel loro stato di rovina e i terreni che li circondano sono monumenti, luoghi che hanno da raccontare qualcosa ai posteri. La Cavallerizza non è più una scuderia o uno svago per signorotti che, dal mio punto di vista, potrebbe essere una storia già sentita e meno affascinante, al momento la Cavallerizza è il simbolo di una cittadinanza torinese che autogestita ne ha fatto un bene comune, un ambiente da far rivivere piano piano e con costanza. Allo stato attuale la Cavallerizza è:   Residenza per storie passeggere, di zaini in spalla e strada, rifugio per storie tristi di famiglie senza affitto perché senza lavoro. È un ricovero per chi ha dei disturbi che gli ospedali psichiatrici non possono curare. Casa temporanea di volontari.   La Cavallerizza è un piccolo palchetto che dà spazio a delle tribune a poco prezzo o a offerta libera per spettacolini, ma anche spettacoloni. Nel legno si sdraiano gruppi di prova e se per un momento vi posate anche voi potete avere tra…

Nasce una reale biblioteca alla Cavallerizza!
Articoli , Blog , News & Eventi / 28 luglio 2015

Immaginate una libraia indipendente, Gabriella, che chiude la sua attività e la impacchetta. Decide di lasciarne quel che resta sotto forma di scatole e scatole di libri alla Cavallerizza affinché la sua libreria non vada del tutto persa, ma diventi un bene comune! Ieri 28 luglio 2015 i primi 120 (dei tanti) libri sono stati catalogati. Inizia a nascere così la biblioteca della Cavallerizza che presto sarà a disposizione dei cittadini.Ormai è trita e ritrita la storiella del libro fermo a scaffale impolverato e mai più mosso. E la domanda è: ma perché farlo diventare un soprammobile in gabbia?

Hai tempo? No! – La lentezza, spettacolo alla Cavallerizza
Articoli / 13 giugno 2015

La sera del 9 giugno si è svolta alla Cavalerizza Reale la prima rappresentazione del gruppo teatrale Stato Lento. Le due ragazze e il ragazzo che compongono il collettivo, hanno messo in scena una breve performance di 25 minuti sul tema della lentezza, servendosi soprattutto di tre elementi: audio (musica e registrazioni), prossemica e luci. Lo spettacolo iniziava a luci spente, con una registrazione di sottofondo che avrebbe accompagnato anche altre parti della performance. Come si intuisce dalle prime battute, si tratta di interviste che mostrano diversi approcci alla lentezza, alla concezione del tempo. Proprio il tempo è il protagonista di un divertente scambio di battute tra gli attori che correndo in cerchio, mettono in crisi, deridono, la vita frenetica e alienata di un mondo che è sempre di fretta. Ad aprire lo spettacolo trovavamo i tre attori che si muovevano componendo figure che rievocavano il sonno, il languore. Gli attori portavano in scena la lentezza con i loro stessi movimenti. È evidente che sotto i riflettori sta l’alienazione, la corsa sfrenata che la nostra società sembra imporre. Una corsa miope, verso la tappa che di volta in volta ci viene posta davanti, e per questo una corsa ignara o incurante…