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Le parole non sono fuori moda
News & Eventi / 24 marzo 2015

Le parole non solo non sono fuori moda, ma le parole vanno di moda, si adattano alle mode e la moda ne crea continuamente!   Inizia il progetto Le parole non sono fuori moda di SuiGeneris presso l’Istituto IIS Dalla Chiesa di Caltagirone. 20 ore di lezione nelle classi  per potenziare le capacità degli alunni di utilizzare la comunicazione verbale, instaurando una sinergia tra linguaggio e creazioni di moda. Bozze e bozzetti Che cos’è la moda? Avreste mai detto che chi ha scelto l’indirizzo moda non si è domandato quale definizione si potrebbe dare alla materia che studia? Perciò entro in classe, con il mio modello fatto in casa, alla faccia dei simboli e della semantica più elementare… Distribuisco delle citazioni da far leggere ad alta voce in classe, hanno un taglio eccentrico…  Da ciò che altri – filosofi, sociologi, stilisti, scrittori – hanno detto scopriamo che la moda non è solo un abito, è molto di più: Ecco alcuni degli spunti: “Se le forme sociali, i vestiti, i giudizi estetici, tutto lo stile in cui l’uomo si esprime, si trasformano continuamente attraverso la moda, allora la moda, cioè la nuova moda, appartiene soltanto alle classi sociali superiori. Non appena le classi inferiori cominciano ad…

Mondazzoli e Premio Strega: visioni sul sistema editoriale nostrano – di Matteo Pedrazzini
Articoli / 2 marzo 2015

Sono giorni frenetici per l’editoria italiana, con echi che strappano perfino qualche trafiletto sulle prime pagine dei giornali e qualche minuto in televisione. Partiamo dal primo fatto sconvolgente e che implica una riflessione: Mondadori vuole acquistare la quota di mercato di RCS libri. La notizia è stata il volàno per discussioni su monopoli di settore, libertà di espressione e di scelta da parte di autori e lettori. La fusione Mondadori – Rizzoli creerebbe un unicum europeo, forse mondiale, per quel che riguarda marchi editoriali controllati da un unico soggetto e imprimerebbe una svolta epocale al mercato librario italiano: si avrebbe una concentrazione editoriale delle dimensioni di un colosso. Mi chiedo però se il dibattito cultural-economico su monopoli, libertà di espressione e di scelta non sia invece già attuale da molto tempo e sia rimasto ignorato finché non si è palesata la volontà di Mondadori, che potrebbe sparigliare il campo: le due case editrici sono già delle major, che annoverano al loro interno marchi editoriali molto prestigiosi. Certo non sono le uniche nel panorama italiano. Si è intuito che se l’acquisto dovesse concretizzarsi, alcuni marchi, al momento sotto il controllo di RCS, potrebbero defilarsi da questo matrimonio. Se questa tendenza fosse reale…