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Carta, forbici, mondo. Proiezione di Last Call – Un bestseller che tutti dovrebbero conoscere
Blog / 10 dicembre 2015

  Giorno 9 dicembre al Politecnico di Torino il Movimento per la Decrescita Felice ha presentato il film Last Call diretto da Enrico Cerasuolo. Il film ricostruisce la storia della nascita de I limiti dello sviluppo, pubblicato nel 1972, capostipite di una serie di studi e di movimenti ambientalisti che si battono affinché le misure politiche possano portare a una rivoluzione verde. «Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista.» – Kenneth Boulding – Ecco cosa emerge chiaramente dal documentario: la crescita che il sistema capitalista promuove e spinge non è per nulla sostenibile dal Pianeta. Quel che si propone è:   Una decrescita felice ovvero un passaggio dall’utilizzo di risorse che hanno un impatto ambientale disastroso ad altre (energia solare, eolica, elettrica) il cui utilizzo non turba l’ecosistema terrestre; Una visione globale dei problemi  Non basta analizzare i singoli avvenimenti e ridurli a causa ed effetto, ma è più utile considerare i singoli avvenimenti come sintomi che si manifestano all’interno di un sistema più grande. Un sistema in cui l’unico imperativo categorico possibile sembra quello proposto da Hans Jonas: “Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con…

Un seme (insieme) di cittadinanza
Articoli , Blog , News & Eventi / 5 agosto 2015

La Cavallerizza è un luogo… che, un luogo che ti fa esclamare “Wow”. È una delle immense estensioni dei domini che erano stati dei Savoia, dichiarata patrimonio Unesco. Senza dubbio i palazzi nel loro stato di rovina e i terreni che li circondano sono monumenti, luoghi che hanno da raccontare qualcosa ai posteri. La Cavallerizza non è più una scuderia o uno svago per signorotti che, dal mio punto di vista, potrebbe essere una storia già sentita e meno affascinante, al momento la Cavallerizza è il simbolo di una cittadinanza torinese che autogestita ne ha fatto un bene comune, un ambiente da far rivivere piano piano e con costanza. Allo stato attuale la Cavallerizza è:   Residenza per storie passeggere, di zaini in spalla e strada, rifugio per storie tristi di famiglie senza affitto perché senza lavoro. È un ricovero per chi ha dei disturbi che gli ospedali psichiatrici non possono curare. Casa temporanea di volontari.   La Cavallerizza è un piccolo palchetto che dà spazio a delle tribune a poco prezzo o a offerta libera per spettacolini, ma anche spettacoloni. Nel legno si sdraiano gruppi di prova e se per un momento vi posate anche voi potete avere tra…