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S-montiamo S-montiamo – 14 novembre 2015
Articoli , Blog / 16 novembre 2015

S-montiamo S-montiamo   Mi sfiorano notizie di morte. La Francia oggi respira il terrore. Parigi ha le strade desolate, nelle pentole del focolare bolle l’attentato. Gli italiani vivono una paura riflessa e la strizza si sa, instilla nell’uomo i pensieri più beceri. C’è chi è pronto a urlare, più deciso di prima: «Bravi, Bravi apriamo le porte, fratellanza un corno! Siamo indifesi adesso.» I volti di tutti gli stranieri divengono scuri, macchiati folli, fanatici. L’immagine del corpo del bambino devastato dalla guerra è nell’oblio delle coscienze. Non esiste più chi scappa dalla povertà, dalla lotta, dalla miseria. Sono tutti un fascio, un’erba di fucili. Perché distinguere? È tutto un ISIS un pack di mobili IKEA che ci costruiamo per ogni conflitto. Sommergiamo l’uomo in qualsiasi alluvione. Ci sono disastri e morti ogni minuto, dovremmo essere indignati ogni minuto, dovremmo aver paura ogni minuto. Attentiamo, urliamo, contro Dio. La più feroce guerra è contro Dio. Qualcuno lancia pietre Contro questo fantomatico Dio, altri ancora parlano di preghiera. La Fallaci era il profeta. È morto Nietzsche era il profeta. C’è un assedio perpetuo in una realtà che ha dell’incredibile. Domani il pranzo non avrà più quell’alone di fumo. Si mangierà sereni tra…