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Visioni – Folle di talento Salone Internazionale del Libro 2016
Blog , News & Eventi / 19 gennaio 2016

Martedì 19 gennaio si è tenuta la conferenza di apertura del Salone Internazionale del Libro di Torino al Centro Incontri della Regione Piemonte. Il Salone si terrà dal 12 al 16 maggio a Lingotto Fiere. Chiacchericcio, sala piena, la faccia di Ernesto Ferrero invasa da flash. L’istituzione non si sottrae al suo linguaggio asettico, impersonale, canonico. Intervengono in ordine Giovanna Milella, Ernesto Ferrero, Sergio Chiamparino e Piero Fassino. Leggono i loro preconfezionati interventi che dicono poco più dei “dovuti ringraziamenti”. Dell’intervento di Ferrero cattura l’attenzione una frase, forse già sentita, ma sempre piacevole da ascoltare «C’è sempre qualche folle di talento che si cimenta nell’editoria». Tema di quest’anno: Visioni. Ben accetti i visionari, quelli che hanno sul presente e sul futuro delle prospettive nuove. Immagine associata al tema: Un’opera creata appositamente da Mimmo Paladino. Novità: L’ingresso serale. Sarà possibile acquistare dalle 18:00 un biglietto ridotto a 5 €. Non più una nazione ospite, quest’anno il focus sarà sulla letteratura e sulla cultura araba. Saranno messi in mostra nella loro versione originale i Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci. Gli ospiti d’onore: Il Salone ospiterà tra gli altri lo storico Carlo Ginzburg. Ricorrenze: Si festeggeranno i 70 anni della Repubblica, i…

S-montiamo S-montiamo – 14 novembre 2015
Articoli , Blog / 16 novembre 2015

S-montiamo S-montiamo   Mi sfiorano notizie di morte. La Francia oggi respira il terrore. Parigi ha le strade desolate, nelle pentole del focolare bolle l’attentato. Gli italiani vivono una paura riflessa e la strizza si sa, instilla nell’uomo i pensieri più beceri. C’è chi è pronto a urlare, più deciso di prima: «Bravi, Bravi apriamo le porte, fratellanza un corno! Siamo indifesi adesso.» I volti di tutti gli stranieri divengono scuri, macchiati folli, fanatici. L’immagine del corpo del bambino devastato dalla guerra è nell’oblio delle coscienze. Non esiste più chi scappa dalla povertà, dalla lotta, dalla miseria. Sono tutti un fascio, un’erba di fucili. Perché distinguere? È tutto un ISIS un pack di mobili IKEA che ci costruiamo per ogni conflitto. Sommergiamo l’uomo in qualsiasi alluvione. Ci sono disastri e morti ogni minuto, dovremmo essere indignati ogni minuto, dovremmo aver paura ogni minuto. Attentiamo, urliamo, contro Dio. La più feroce guerra è contro Dio. Qualcuno lancia pietre Contro questo fantomatico Dio, altri ancora parlano di preghiera. La Fallaci era il profeta. È morto Nietzsche era il profeta. C’è un assedio perpetuo in una realtà che ha dell’incredibile. Domani il pranzo non avrà più quell’alone di fumo. Si mangierà sereni tra…

Nasce una reale biblioteca alla Cavallerizza!
Articoli , Blog , News & Eventi / 28 luglio 2015

Immaginate una libraia indipendente, Gabriella, che chiude la sua attività e la impacchetta. Decide di lasciarne quel che resta sotto forma di scatole e scatole di libri alla Cavallerizza affinché la sua libreria non vada del tutto persa, ma diventi un bene comune! Ieri 28 luglio 2015 i primi 120 (dei tanti) libri sono stati catalogati. Inizia a nascere così la biblioteca della Cavallerizza che presto sarà a disposizione dei cittadini.Ormai è trita e ritrita la storiella del libro fermo a scaffale impolverato e mai più mosso. E la domanda è: ma perché farlo diventare un soprammobile in gabbia?

Hai tempo? No! – La lentezza, spettacolo alla Cavallerizza
Articoli / 13 giugno 2015

La sera del 9 giugno si è svolta alla Cavalerizza Reale la prima rappresentazione del gruppo teatrale Stato Lento. Le due ragazze e il ragazzo che compongono il collettivo, hanno messo in scena una breve performance di 25 minuti sul tema della lentezza, servendosi soprattutto di tre elementi: audio (musica e registrazioni), prossemica e luci. Lo spettacolo iniziava a luci spente, con una registrazione di sottofondo che avrebbe accompagnato anche altre parti della performance. Come si intuisce dalle prime battute, si tratta di interviste che mostrano diversi approcci alla lentezza, alla concezione del tempo. Proprio il tempo è il protagonista di un divertente scambio di battute tra gli attori che correndo in cerchio, mettono in crisi, deridono, la vita frenetica e alienata di un mondo che è sempre di fretta. Ad aprire lo spettacolo trovavamo i tre attori che si muovevano componendo figure che rievocavano il sonno, il languore. Gli attori portavano in scena la lentezza con i loro stessi movimenti. È evidente che sotto i riflettori sta l’alienazione, la corsa sfrenata che la nostra società sembra imporre. Una corsa miope, verso la tappa che di volta in volta ci viene posta davanti, e per questo una corsa ignara o incurante…